Polizza assicurativa sulla cessione del quinto: situazioni e pareri

Nora Finanzia Cessione del quintoIl 20 luglio 2016, in un incontro tra ABI e ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) hanno avuto modo di confrontarsi con le Associazioni dei Consumatori in merito alla polizza assicurativa sulla cessione del quinto che si vocifera potrebbe diventare obbligatoria.

Per fare chiarezza sulla questione, noi della redazione di www.cessionidelquinto.eu approfondiamo l’argomento.


Il motivo principale di questa ennesima alleanza tra banche ed imprese assicuratrici è quello di tutelarsi dal rischio del prestito erogato, non avendo però stabilito un tetto al costo del prestito (senza che questo costo sia uguale per tutti gli Istituti bancari), con la conseguenza che ogni sportello sul territorio nazionale potrà applicare il tasso che preferisce.

In questo contesto economico e finanziario in cui versano le famiglie italiane, non comprendiamo la miopia di ABI, che probabilmente non vive pienamente ancorata alla realtà di tutti i giorni. Infatti le famiglie, nella maggior parte dei casi, si rivolgono alle banche per ottenere un finanziamento che consenta loro di ripagare le spese e quindi di ottenere tempo, necessario per rimettersi in piedi e sopravvivere alla quotidianità in attesa di tempi migliori.

Con questa operazione si ha il risultato che, con l’imposizione della polizza sul finanziamento, il consumatore sarà disincentivato a richiedere la cessione del quinto, e quindi sarà spinto a comprare meno beni, causando un rallentamento nella ripartenza dei consumi generali.

La necessità di renderla obbligatoria appare immotivata, soprattutto ora che la BCE con i propri interventi ha permesso di giungere ad un costo del denaro, quindi dei tassi di interesse, fermi al minimo storico dello 0% anche al fine di far diminuire il costo dei finanziamenti.

Alla luce di questo, la polizza assicurativa sulla cessione del quinto, vuole colpire in maniera scientifica un finanziamento che ha conosciuto una crescita esponenziale negli ultimi due anni, con richieste che rappresentano ormai il 16,4% del totale dei finanziamenti. In questo caso, la polizza non verrebbe offerta dalla banca ma dall’agenzia assicurativa, perciò “esternalizzando” il servizio, la banca non disattenderebbe il Protocollo in cui si parla di polizze assicurative facoltative accessorie ai finanziamenti.

Fonte: laltrapagina.it

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